L'unità d'Italia è una beffa, che comincia con una bugia.
Due Sicilie
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Nicola Zitara, il  novatore

di PASQUINO CRUPI



Prima figura ad emergere nel campo del pensiero meridionalista fu Pasquale Villari, poi da tutti considerato come il maestro di quanti hanno fatto della questione meridionale la loro croce , il loro cruccio, il loro assillo. Fu quello del Grande Napoletano un pensiero riformista interno alla classe dirigente borghese dalla quale intendeva strappare misure di riaggiustamento del sistema. E dall'orizzonte riformista non si staccheranno né Giustino Fortunato né Francesco Saverio Nitti , che sono astri di prima grandezza del pensiero meridionalista, mai invecchiato e mai superato. Scontarono sino alla fine che lo Stato nordista non poteva mutare la sua ragione d'esistere, tutta essendo posta sulla liquidazione del Sud pensatore in pro degli interessi del Nord.

Questo capirono i meridionalisti rivoluzionari. Con partenza da Ettore Ciccotti, la testa più nuova e più dimenticata del pensiero meridionalista. Balzò, infatti, dalle sue pagine, Sulla Questione meridionale (1904), l'idea, ormai fuori moda, che il risorgimento del Mezzogiorno era possibile e attuabile solo e soltanto attraverso il superamento della società capitalistica. E sarà questo, poi, il punto di vista di Antonio Gramsci, che, però, con piglio polemico ingiusto, farà tabula rasa di tutti i meridionalisti a lui antecedenti. 

Non superare, ma spezzare, mandare in frantumi lo Stato centralista : su questa necessità si raccordano Salvemini, Sturzo, Dorso. E sulla richiesta d'una classe dirigente, mancante nel Sud, si sofferma Benedetto Croce. 

A ciò s'era arrestato il pensiero meridionalista, procedendo dalla fine dell'Ottocento agli anni Cinquanta. E dagli anni Cinquanta in poi non ci furono che note a margine sulle opere dei meridionalisti classici e dei meridionalisti rivoluzionari. Nicola Zitara. e questo vogliamo sottolineare con energia- non è un notista a margine dei Meridionalisti. Rappresenta, più che una innovazione, una novità. 

Non da subito, cioè, quando sorprende i placidi studiosi impellicciati della Questione meridionale con il saggio L'Unità d'Italia: nascita di una colonia (1971), ma in anni più tardi , quando si farà portatore, soprattutto con il suo saggio sconvolgente, L'invenzione del Mezzogiorno. Una storia finanziaria (2011), del meridionalismo separatista. Che è quanto di più estraneo si possa immaginare rispetto e contro il meridionalismo classico e rivoluzionario. Un novatore, appunto.


Nicola Zitara, il  novatore









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