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FORA! - Rivista elettronica fondata da Nicola Zitara FORA! - Rivista elettronica fondata da Nicola ZitaraFORA! - Rivista elettronica fondata da Nicola Zitara


Gli spazi youtube dedicati alla nostra storia


Il Cristianesimo la rivoluzione italiana e la politica europea - memorie storiche-politiche

Mj ebbi libera la penna, alle così dette franchigie costituzionali del 1848 nelle Sicilie, e questa libertà la dedicai giovanissimo di anni, contro i prepotenti che furono la pietra d'inciampo a quel primiero scandalo della patria civiltà, contro un rivoluzione che sorgeva a prefazione funesta dell'anarchia e del vassallaggio di oggi; e la dedicai con un' abnegazione recisa ed inviolabile, al servizio del mio Re e del mio paese. >> Mauro Musci - Bruxelles 1861


LA CITTÀ DI NAPOLI. IL SUO PASSATO ED IL SUO PRESENTE

L'Italia nuova è ancora avviluppata dal guscio dell'Italia vecchia. Essa non ha peranco la coscienza chiara e distinta di se medesima. Ha compiuto e va compiendo fatti che possono senza superbia dirsi prodigiosi; ma li compie quasi poeticamente, come per lo appunto si compiono le grandi cose, avendone, cioè, il sentimento piuttosto che il concetto, e lasciando agli avvenire lo studio delle cause e de' modi onde que' fatti furono generati. >> Antonio Scialoja - Nuova Antologia. Firenze 1870


Mezzogiorno di fuoco tra forconi e furboni

Eh sì, secca un po’ che il Sud si svegli così. E’ vero che è sempre meglio essere un popolo col forcone che un popolo caprone. Ma sarebbe stato meglio se il risveglio fosse avvenuto con un computer che parlasse di futuro più che con una rivolta di piazza che parla di passato. E con camion fermi che hanno fatto salire il prezzo della zucchina a 6 euro al chilo. >> Lino Patruno - Gazzetta del Mezzogiorno - 27 Gennaio 2012


Lettera a Terra e Liberazione

In questo momento gli occhi di chi lotta per l’emancipazione dei popoli sono puntati sulla Sicilia nonostante le informazioni sulla rivolta in atto siano scarne e ancora di più lo sono quelle sulla partecipazione dei separatisti. E’ fuori d’ogni dubbio che il movimento siciliano abbia forti chiaroscuri, ma ciò non può impedirne un’analisi dialettica. >> Angelo D'Ambra - FORA...22 Gennaio 2012


Ribellarsi è giusto!

Il Popolo siciliano è solo: senza partiti, senza sindacati, senza chiese, senza massmedia...che ne rivendichino il Diritto sacrosanto alla Vita civile e all'Indipendenza. Solo e senza Futuro. La solitudine dei "Senza Futuro" deve incontrarsi sulle strade ed inventarsi una Lingua dell'Indipendenza fondata sul Lavoro, sulla Socializzazione della Conoscenza e delle Forze produttive, sull'Internazionalismo solidale. >> www.terraeliberazione.wordpress.com - FORA...22 Gennaio 2012


Il forcone? E' reazionario.

La spocchia padana dei media italioti ha colpito ancora. Per diversi giorni hanno ignorato la rivolta siciliana e quando sono stati costretti ad occuparsene1 hanno cercato di liquidarla come reazionaria. Fecero così anche con la rivolta di Reggio Calabria, per accorgersi dopo quarant'anni che c'era qualcos'altro dietro il velo nero della destra, della 'ndrangheta e della massoneria. La scintilla era stata un motivo campanilistico (la scelta di Catanzaro come sede dell'Assemblea Regionale), ma alla base vi era la disperazione di un popolo che rialzava la testa 2. >> Zenone di Elea - 22 Gennaio 2012


Il cavaliere Fortunato a lord John Russell. Londra, 22 febbraio 1861

Questa lettera dell'ultimo "ambasciatore" delle Due Sicilie in Inghilterra, è di risposta al benservito di un certo Russell. Tale lettera la ho ritrovata pubblicata come nota, in lingua francese, nel libro Archives Diplomatiques. Il documento, molto eloquente dei fatti storici che erano succeduti, è stato pubblicato come nota, perché era evidente l'intento di minimizzarne l'importanza, e soprattutto di occultarlo il prima possibile, fin dalla sua pubblicazione. >> Mauro G. - Gennaio 2012


La memoria istituzionale ovvero considerazioni a margine del 150° anniversario dell’unificazione

Verso la fine del ‘900, grosso modo una ventina di anni addietro, al termine di un vasto dibattito e di un’ampia riflessione che coinvolse tutti gli ambienti della cultura, della filosofia, del diritto, delle scienze e delle arti sulle vicende di quello che uno storico inglese ha definito “il secolo breve”, si cominciò a delineare l’idea di istituire “il giorno della memoria”. Visto che la discussione aveva prevalentemente, per non dire quasi esclusivamente, riguardato lo sterminio degli Ebrei durante il periodo nazista, ovviamente tale giorno non poteva che essere dedicato al ricordo di questa immane tragedia. >> Antonio Orlando - FORA... 21 Gennaio 2012


LA QUESTION DE NAPLES ET LE PARLEMENT ANGLAIS PARIS 1863

Le 8 mai dernier, un débat solennel sur les affaires d'Italie, et principalement sur les affaires de l'Italie méridionale, eut lieu dans la Chambre des Communes d'Angleterre. Plusieurs membres du Parlement y signalèrent, à l'attention du gouvernement de la Reine et à l'indignation publique, la conduite du gouvernement piémontais et de ses agents. >> PARIS, 1863


ITALY IN 1863

Lord Henry Lennox said: Having been distinctly alluded to by the Under Secretary of State for Foreign Affairs, and being one of those members of the Opposition in whose sorrowful ranks they had the pleasure, but a short time since, of numbering the Honourable Gentleman, the Under Secretary for Foreign Affairs himself, I cannot hesitate for one moment to accept the challenge which has been thrown out. (Hear, hear.) >> LONDON, 1863


GRANDE-BRETAGNE CORRESPONDANCE RELATIVE AUX AFFAIRES DE L'ITALIE MÉRIDIONALE.

Pièces relatives aux procès de presse en Italie, communiquées an Parlement an commencement d'avril 1862. Sir J. Hudson à lord J. Russell. (Extrait.) Turin, le 27 avril 1861. -Tandis que d'une part la contre-révolution est organisée à Rome, d'où armes, argent et agents sont envoyés dans les provinces du sud afin d'exciter à la révolte, nous avons, d'autre part, un exemple du bon sens du peuple napolitain. >> PARIS, 1862


IL CONTE DURANTE

PRODROMO - Grande adito ai commerci, delle cose non solo, ma delle persone, è fuor d'ogni dubbio questa felicissima invenzione dei piroscafi. Conciossiachè, ove frizzi l'occhio al cassero di, un battello a vapore, vi scorgi a prima fronte associale le più disparate persone e le classi più divise della società. >> AUSONIO VERO - ITALIA 1864


Le leggi di desertificazione

Al sopraggiungere del tracollo fascista, mentre nel Nord prendeva corpo la Resistenza, al Sud solo episodi sporadici assumevano caratteri ad essa simili; la società meridionale era invece scossa da grandi sommovimenti contro il latifondo. Sin dal 1943, infatti, i contadini avevano imboccato la strada delle occupazioni terriere e preso alla sprovvista gli Alleati e tutte le forze del CLN che adesso si affannavano a spedire da Torino i loro quadri perché assumessero la guida delle manifestazioni (e la sottrassero ai contadini stessi). >> Angelo D'Ambra - FORA...11 Gennaio 2012


L’ITALIA A LORO IMMAGINE E SOMIGLIANZA

Gent.mo Dott. Mario Cervi Leggo solo oggi la Sua risposta del 3 dicembre 2011 alle osservazioni dello studioso del Risorgimento Luciano Salera. Le confesso che da Lei, attento conoscitore della storia d’Italia, mi aspettavo un commento un po’ più pacato e ragionato. La Sua è stata invece la classica risposta arrogante dei neo-savoiardi: una risposta infastidita del tipico professorino (oggi vanno di moda) saccente, cattedratico e intollerante, che ostenta le sue irrefragabili certezze, ritenendosi depositario della Verità Assoluta. >> Antonio Grano - 10 gennaio 2012


C’è da mangiarsi le mani!

Non se ne può più! E’ ormai universalmente risaputo che la crescita del Sud rallenta e la disoccupazione dilaga e no da oggi. La notizia, però, passa e ripassa tutti i santi giorni. Beh,… una notizia non si nasconde ma quella di 1 su 3 disoccupati giovani è vecchia. Giunse all’inizio dell’anno scorso. Intanto la si ripete continuativamente! Perché?? >> Bruno Pappalardo - 9 gennaio 2012


Riflessioni sul 2011 e auguri per il 2012

Ci sembra giusto, in gran semplicità, ricordare qualcosa che è stato importante per noi in quest’anno che ormai tra poche ore sarà archiviato. In maniera sciolta ed informale, così come i ricordi ci aiutano: - le diverse nuove sezioni del Partito del Sud che in Italia si sono aperte un po’ ovunque, radicando la nostra presenza in tutta la penisola e in qualche caso all’estero (vedi Francia, e, ad ore, una altra nuova sezione in USA). >> Andrea Balìa - FORA... 1° Gennaio 2012


GARIBALDI E I MILLE? UN INVESTIMENTO

La spedizione dei Mille è stato uno degli eventi cruciali per l'unificazione d'Italia. Ai tempi non c’era internet ma il telegrafo, Parigi era la Borsa di riferimento e i prestiti erano erogati dalle grandi famiglie dei banchieri e non dall'Fmi. Eppure mercati finanziari e debito pubblico ebbero un ruolo nello sgretolamento del regno borbonico e nel successo dei garibaldini. E, col senno di poi, è un po' come se Garibaldi avesse detto “obbedisco!” non solo al re Vittorio Emanuele, ma anche ai Rothschild. >> Luciano Canova - lavoce.info - 27.12.2011


SUD: RICERCA, COSI’ AVANZA LA COLONIZZAZIONE ECONOMICA

(Lettera Napoletana) – Dal 1995 al 2011 le acquisizioni e le fusioni bancarie condotte dalle banche del Nord hanno ridotto da 313 a 148 il numero di Istituti di credito con sede in una delle regioni meridionali. Nello stesso periodo il numero di posti di lavoro nel comparto del credito nelle regioni del Sud è diminuito di 35 mila unità, circa 10 mila delle quali perse solo in Sicilia. I dati emergono in una ricerca della Fabi (Federazione autonoma bancari italiani)... >> Lettera Napoletana n. 46 - 12/2011


Il carattere dei calabresi

Calabrese è di solito associato a “testa dura”, testardo, caparbio. A questo aggettivo non si accompagnano (o, almeno, non si accompagnavano prima dell’attuale ondata razzista e discriminatoria inscenata dai leghisti) connotazioni particolarmente negative né si dà il significato di scarsa elasticità mentale, al massimo si parla di un carattere ostinato, duro, chiuso, crudo, deciso. Altri descrivono i Calabresi come bugiardi, ciarlatani, millantatori, dotati di una carica di aggressività che qualche volta sfocia in un furore mistico. >> Antonio Orlando - FORA... 26 Dicembre 2011

Coesione nazionale? Onorate i nostri morti!

Siamo scettici sulla coesione nazionale. Non per partito preso, bensì per una mera constatazione. A volte la storia dei popoli presenta delle coincidenze singolari nei nomi e nelle date. Lo rileviamo pure oggi, anno del centocinquantenario della nascita dello stato italiano. Un presidente di cognome “napolitano” spreca una occasione storica per una vera riconciliazione nazionale rimettendo un velo bucherellato sulle menzogne che hanno coperto gli aspetti meno edificanti e più sanguinosi della fondazione dello stato unitario. >> Zenone di Elea - 26 dicembre 2011

Zitara e il colonialismo interno

Il separatismo di Zitara si definisce intorno agli anni ’70 del Novecento nell’ambito di una serrata critica da sinistra a socialisti, comunisti ed extraparlamentari. Zitara li accusa di rappresentare linee politiche padanocentriche non rispondenti ai concreti interessi dei ceti subalterni meridionali. La soluzione proposta per la questione meridionale non è dunque solo separatista, è anticolonialista e assieme classista, un’istanza rivoluzionaria che Zitara matura in rottura completa non solo con i partiti della sinistra, ma anche con l’intera tradizione marxista e rivoluzionaria italiana, proiezione delle istanze operaie di Torino, Genova e Milano. >> Angelo D'Ambra - FORA...21 Dicembre 2011


Atene ha spento le luci

Negozi chiusi. Strade buie. File interminabili di taxi in attesa di clienti. La Grecia è in ginocchio. E se la colpa è di una classe dirigente corrotta, a pagare sono soprattutto i poveri. Accanto al sistema politico istituzionale, composto da sette partiti, in Grecia c’è un sistema parallelo, slegato dal parlamento e articolato in quattro partiti. Sono i partiti in cui si è spaccata la società dopo diciotto mesi di crisi economica. >> Petros Markaris, Die Zeit - M. Astrologo, Internazionale - 16 dic. 2011


L’ultimo treno che viene dal Sud

Cinque notti fa è partito l’ultimo convoglio Torino-Palermo. Dopo mezzo secolo di onorato servizio, è stato soppresso, come tutti i convogli dell’asse Nord/Sud. Un gesto assurdo, persino volgare, che in nome della riduzione dei costi non solo ha tolto un servizio essenziale all’utenza, ma ha dato uno schiaffo alla “coesione sociale”, a vegliare sulla quale ora addirittura abbiamo un ministero. >> Angelo d’Orsi - Micromega - 15 Dicembre 2011


Le Royaume des Deux Siciles. Mémoire

Dans la mémorable séance du congrès de Paris du 8 avril 1856, les plénipotentiaires français et piémontais présentèrent un véritable acte d'accusation contre la plupart des princes italiens. congrès ne parut même pas s'apercevoir de son incompétence, quand on lui demanda d'enregistrer dans ses protocoles un blâme contre des gouvernements qui n'y étaient point représentés, et qui ne pouvaient répondre. >> Charles Garnier - Paris, 1866


Trame d'oriente. Cavour e la legazione di Costantinopoli

Per certi cosiddetti intellettuali meridionali (alla Villari, tanto per citare uno storico, autore di Bella e perduta, Laterza 2009; oppure alla Demarco, tanto per citare lo spocchioso autore di Terronismo, Rizzoli 2011) noi siamo degli ignoranti-nostalgici-revisionisti-neoborbonici e chi più ne ha più ne metta. Orbene, almeno noi però non abbiamo le loro presunzioni e continuiamo a indagare il passato perché un popolo senza storia è un popolo senza dignità. Se per colpa d'altri o propria poco ci importa in questo caso. >> Zenone di Elea - 16 dicembre 2011


L’oro di Garibaldi in piastre turche?

Venezia 1860 – Un anno di stampa che avevo visto tante volte su un volume, in genere col luogo diverso ovvero “Napoli 1860” oppure “Torino 1860”. Niente di straordinario, dunque. Invece stavolta mi colpiva quella data impressa sul frontespizio di un testo (1) dove leggevo a pagina 11 la seguente frase: “Tre milioni di franchi in viglietti furono cambiati in oro alla Banca di Genova evidentemente all'uopo di facilitarne la spedizione.”  “Tre milioni di franchi”, “oro”, “Banca di Genova”. Questo accostamento riferito alla spedizione dell'eroe dei due mondi mi ha fatto drizzare le antenne e mi son detto “allora di questo oro si sapeva già dal 1860”. >> Zenone di Elea - 7 Dic. 2011 - 10 Dic. 2011


Sulla pianificazione del sottosviluppo nell’Italia repubblicana

Negli anni della ricostruzione, quando le difficoltà di un rilancio del sistema industriale settentrionale sembravano enormi, non solo i governi italiani non vollero accollarsi il problema di industrializzare le regioni meridionali, ma addirittura smantellarono gli impianti già esistenti al Sud. La politica adottata fu ancora più evidente negli anni del “miracolo economico”: bisognava creare un Nord industriale capace di conquistare i mercati esteri e un Sud addetto ad esportare forza di lavoro per alimentare l’industria del Nord. >> Angelo D'Ambra - FORA... 6 Dicembre 2011


Provini di secessione

Dalle elezioni politiche del 1992 sono passati circa vent’anni, invece sembra sia passato un secolo. Il volto politico dell’Italia si è così modificato da essere assolutamente irriconoscibile. Sono stati cancellati dalla scena politica partiti storici, altri si sono, giocoforza, trasformati dando luogo ad una pluralità di formazioni, spesso antagoniste tra di loro, mentre sono comparsi, come dal nulla,  nuovi soggetti, i quali, a loro volta, si sono via via trasformati, modificati, adattati ad una realtà in continua evoluzione. >> Antonio Orlando - FORA... 5 Dicembre 2011


Il doppio di niente

Stanotte stavo guardando Rainews, il direttore Mineo commentava la notizia della "precettazione" dei governatori Cota e Zaia convocati  a Roma in contemporanea con la riunione del Parlamento della Padania, informando i telespettatori che avrebbe coperto con degli inviati entrambi gli eventi. Mi son domandato: finirà sui giornali la notizia  della convocazione del Parlamento delle Due Sicilie o verrà ignorato dalla grande stampa? >> Zenone di Elea - 2 Dicembre 2011


Su “De Magistris e le ragioni dell’antimafia”

Caro Zenone di Elea, pur non ricoprendo il ruolo del difensore (o “palafreniere”, come dice scherzosamente o per meglio dire acidamente qualche buon meridionalista di quelli sempre pronto a far le pulci in casa d’altri, con poca concretezza alle spalle se non roboanti dichiarazioni pseudo rivoluzionarie, qualche “convegnuccio” e nient’altro di risultati concreti) d’ufficio di de Magistris, mi sento di fare alcune considerazioni. >> Andrea Balìa - FORA... 29 Novembre 2011


CHI HA COMPRATO LA FIAT DI TERMINI IMERESE?

Spett.Tg 3, Roma - nel notiziario delle 14 di oggi 27 novembre, avete dato ampio risalto alla soluzione del caso FIAT di Termini Imerese. Si è parlato di tutto e di più: dei sindacati, del Ministero del Lavoro, della FIAT. degli operai, dei prepensionamenti ecc. Non una sola parola è stata spesa per indicare agli ascoltatori il nome del “salvatore”, l’azienda che ha rilevato i sedotti e abbandonati da Marchionne stabilimenti siciliani. >> Antonio Grano - 28 novembre 2011


IL PRETESO FEUDALESIMO NELL'ITALIA MERIDIONALE

La tesi centrale degli opportunisti che in Italia vi siano avanzi di rapporti feudali, predominanti del tutto nel Mezzogiorno, non rispecchia soltanto una tattica politica di compromesso e di rinnegamento del socialismo classista, ma si fonda su di una triplice serie di madornali errori di fatto, circa la natura dell'economia e delle relazioni sociali feudali, la storia politica del sud d'Italia, e la situazione dell'agricoltura meridionale. >> Amedeo Bordiga - "Prometeo" n. 12 del 1949 - FORA... 28/11/2011


COMUNICATI STAMPA

1) Il Partito del Sud è lieto di accogliere tra le proprie file la Dott.ssa Francesca Maria Rossi Assessore al Bilancio del Comune di Gambellara (VI), carica che ricopre dopo essere stata eletta nelle elezioni comunali del maggio scorso nella Lista Civica "Vivere Gambellara". La Dott.ssa Rossi, conoscitrice delle tematiche meridionaliste [...] - 2) Il Partito del Sud, in ottemperanza a quanto deciso nell'ambito del 3° e ultimo Congresso Nazionale tenutosi a Napoli l'8 e 9 ottobre 2011, è lieto di annunciare la costituzione di una Commissione Culturale [...] >> Partito del Sud - novembre 2011


De Magistris e le ragioni dell'antimafia

Basterà il colore arancione (orange per chi non mastica l'inglese) a far fare all'antimafia quel salto di qualità che porti il nostro sud a liberarsi delle mafie che l'attanagliano? I soliti nomi, una liturgia dell'antimafia che finisce per annacquare il tutto e impedirci di pensare ad altre soluzioni che non siano fiumi di inchiostro e di parole. >> Zenone di Elea - 26 Novembre 2011


Noi meridionali... figli di un Dio delle alluvioni minore

Per l'ennesima volta noi meridionali siamo costretti ad assistere con stupore e con rabbia al penoso spettacolo di come i media nazionali (o nazional-padani?) trattano in modo completamente diverso, a parità di evento, la cronaca del Sud e la cronaca del Nord. L'ultimo esempio lampante è a proposito delle recenti alluvioni che hanno colpito duramente prima la Liguria e la Toscana e poi, solo negli ultimi giorni, la Calabria e la Sicilia. >> Enzo Riccio - giovedì 24 novembre 2011


“Un 25 luglio” o il tiranno di Siracusa?

Le dimissioni, concordate e differite, dell’on. Berlusconi, per di più subordinate all’approvazione della più importante legge di bilancio, assomigliano, da un lato, ad una sorta di nuovo ed incruento “25 luglio” mentre dall’altro fanno venire in mente l’apologo della vecchietta di Siracusa. Non so cosa ne avrebbe pensato Nicola Zitara, mi manca molto, pur nella diversità di alcune opinioni, il confronto con la sua logica tagliente e netta. >> Antonio Orlando - FORA... 21 Novembre 2011


Modernissimo pieno per la prima di Kalafrica

Tutto esaurito al cinema Modernissimo di Cosenza per la prima assoluta di Kalafrica, musical originale diretto e interamente scritto dal regista sanfilese Antonio Malfitano, prodotto da Marcello Scarpelli e interpretato da quindici cantanti, dieci ballerini e sei attori. Quasi tutti esordienti. L’opera è strutturata, con versi originali e rivisitati, su brani dei Kalamu, noto gruppo folk calabrese, le cui canzoni diventano, nella rappresentazione... >> Antonio Malfitano - Calabria, Novembre 2011


TIRANNI O SALVATORI DELLA PATRIA? E DI QUALE PATRIA.

Che ne sarà delle Provincie Napolitane con questi salvatori della patria - o “tiranni”1 come vengono definiti sul blog di Claudio Messora? Potremmo iniziare con le parole pronunciate dall'allora governatore della Banca d'Italia, nell'agosto del 2010, al Meeting di Rimini... >>  Zenone di Elea - 20/11/2011


Discorso integrale di Mario Monti al Senato

Signor Presidente, onorevoli senatrici, onorevoli senatori, è con grande emozione che mi rivolgo a voi come primo atto del percorso rivolto ad ottenere la fiducia del Parlamento al Governo ieri costituito. L'emozione è accresciuta dal fatto che prendo oggi la parola per la prima volta in questa Aula nella quale mi avete riservato qualche giorno fa un'accoglienza che mi ha commosso. Sono onorato di entrare a far parte del Senato della Repubblica. >> Mario Monti - Senato 17-11-2011


L’altra verità storica dietro l’Unità d’Italia

TORONTO - «Ci sono cose che nessuno ti dirà …sei nato nel Paese delle mezze verità». Così recita una canzone di successo di un cantautore italiano molto famoso tra i giovani. Quante volte la verità su fatti dolorosi, stragi, massacri, attentati è stata nascosta dalla logica del “segreto di Stato” che - come si legge dalla sua definizione - si tratta di un veto posto per “non danneggiare gravemente gli interessi di un Paese”. >> CATERINA ROTUNNO - Corriere Canadese 2011-11-16


Caro Prandelli... la Calabria non è mafia

Caro Cesare Prandelli, lei è qui in Calabria per una seduta di allenamento con la sua nazionale di calcio. Anzi, la nostra nazionale. Qualcuno ha convinto lei e i dirigenti della Federazione che la nostra è solo una terra di mafia e che un’iniziativa del genere, qui in Calabria, può assumere un valore simbolico importante. Sia chiaro, chi le ha chiesto di venire qui lo ha fatto in assoluta buona fede. Lo ha fatto per amore, un amore assoluto per questa terra. Caro mister, noi però siamo convinti che tutto questo sia inutile. >> DAVIDE VARÌ - Calabria ora - domenica 13 novembre 2011


Le pezze non riportano la fiducia

Una delle cause della crisi finanziaria che sta lacerando l'Europa è un'idea sbagliata. È l'idea che, per indurre i Paesi dell'area euro a tenere i conti in ordine, sia utile ricorrere anche alla disciplina imposta dai mercati finanziari. Se uno Stato non fosse costretto a cercare di preservare la fiducia dei mercati, si dice, i suoi incentivi sarebbero distorti e il cosiddetto "azzardo morale" lo indurrebbe ad accumulare debiti eccessivi. >> Guido Tabellini - 14 luglio 2011


SEPARATISMI

Premesso che se le cose per il sud andavano bene o almeno andavano come vanno al nord, credo che nessuno si sarebbe mai messo a rivendicare separatismi e/o meridionalismi di qualsivoglia gradazione. Premesso che condivido l’analisi cristallina di Zitara che lo porta ad individuare quale cause del sottosviluppo e dramma meridionale il modo in cui, diciamo, si è fatta l’unità d’Italia e anche l'Europa... >> Nicola Salerno - FORA... 11 Novembre 2011


La via meridiana che dissolverebbe la Lega Nord

Penso che ogni paese sviluppato anelerebbe ad avere sovranità sul meridione d’Italia. Se non altro per la sua imparagonabile posizione geografica, di ponte tra i paesi del mediterraneo in via di democratizzazione e di sviluppo e il mondo occidentale. Fa eccezione solo La Lega Nord che ha fatto dell’anti-meridionalismo la sua stessa ragione di esistere. E così, facendo del pregiudizio e dei discutibili stereotipi anti-meridionali... >> Nicola Salerno - FORA... 11 Novembre 2011


MERIDIONALISMI

"Per quanto ci riguarda, noi meridionalisti democratici non vorremo certo contrapporre a questa Padania un'alleanza o lega di regioni meridionali: abbiamo il senso dell'unità e il senso dello Stato. Ma non possiamo nasconderci la preoccupazione che, se ci si inoltrasse su questo terreno, gradito ai presidenti dell'Emilia e della Liguria, altri nel Sud, meno di noi democratici e meno di noi dotati del senso dell'unità e del senso dello Stato... >> Angelo D'Ambra - FORA... 8 Novembre 2011


Gentile Paolo Villaggio,

quando si è personaggio pubblico bisogna stare attenti a quello che si dice giacché il proprio dire , sia che dia coraggio e dignità sia che che alimenti denigrazione, arriva assai  capillarmente. Lei  con la sua infelice battuta  «I liguri hanno la presunzione di essere una cultura anglosassone diversa dalla cultura sudista-borbonica che è forse la piaga di tutta l'Italia»,  ha contribuito a perpetuare ignoranza e beceri cliché. >> Rosalba Valente - 6 novembre 2011


"Cronaca civile e militare delle Due Sicilie" di Luigi del Pozzo – Edizione novembre 2011

Nel corso di questo mese dovrebbe (il condizionale è d'obbligo nella vita) uscire dopo 154 anni dalla prima, ormai rarissima edizione, "Cronaca civile e militare delle Due Sicilie sotto la dinastia borbonica" del Monsignor don Luigi del Pozzo, opportunamente aggiornata fino alla caduta del Regno da GIUSEPPE Catenacci e Francesco Maurizio Di Giovine. L'opera è stata divisa in tre tomi 1) Da Carlo a Ferdinando I 2) da Francesco I a Ferdinando II, sino all'8 novembre 1857, fine dell'anastatica. 3) dal 9 novembre 1857 fino alla caduta di Civitella del Tronto, ultima fortezza di Francesco II a capitolare. >> Vincenzo D'Amico - FORA... 1° Novenbre 2011


RIFLESSIONI COMMENTI E PROPOSTE SUL CONGRESSO DI NAPOLI - (Diario di un Militante)

Dopo oltre un anno di militanza virtuale fatta prevalentemente di post sulle bacheche di face book, giungeva finalmente il momento di toccare con mano la realtà: arriva l’avviso del III congresso nazionale del Partito del Sud a Napoli. Da anni mi occupo di meridionalismo, al cospetto di amici e familiari che esprimono, rispetto a questa mia passione, sospetto e qualche preoccupazione (non esclusa, credo, quella di aver perso la ragione). >> Vincenzo Cesario - partitodelsud.blogspot.com - 24 ottobre 2011


Analisi politica del brigantaggio attuale nell'Italia meridionale

Il Capitano Tommaso Cava De Gueva appartiene a quella schiera di eroi misconosciuti che l'arroganza e la stupidità degli uomini al potere ha cercato di cancellare dalla memoria dei suoi connazionali. “Il tempo dirà tutto alla posterità. E’ un chiacchierone, e per parlare non ha bisogno di essere interrogato.” recita un frammento di Euripide che abbiamo inserito nella nostra homepage. Questo sta accadendo. >>  Tommaso Cava De Gueva, Napoli 1865


Il bluff del Piano per il Sud

La diplomazia a stelle e strisce boccia senza appello il “Piano Marshall” nel Mezzogiorno lanciato da Berlusconi: «I cambiamenti radicali di cui necessita quell’area non si possono comprare. Anche mettendo sul piatto vari miliardi di euro». «Berlusconi ha paragonato il suo Piano per il Sud al “New Deal” di Roosevelt, al “Piano Marshall”. Il Mezzogiorno ha senza dubbio bisogno di molto più di una boccata di ossigeno per diventare competitivo con il Centro-Nord. Cambiamenti radicali che non si possono comprare, anche mettendo sul piatto miliardi di euro». È una bocciatura senza appello quella del console statunitense a Napoli... >> Alessandro De Pascale - 16/09/2011- terranews.it


Piano Nazionale per il Sud - Le priorità per la strategia di ripresa sviluppo del Mezzogiorno

Il Piano nazionale per il Sud interviene in una fase di ampio confronto a livello europeo che, nell'ambito della più ampia strategia Europa 2020 , è diretto a disegnare il futuro della politica di coesione e il suo ruolo essenziale nel contribuire a "una crescita, intelligente, sostenibile e inclusiva promuovendo al tempo stesso uno sviluppo armonioso dell'Unione e delle sue regioni grazie a una riduzione delle sue disparità regionali". >> Governo Italiano - dicembre 2010


"È bello doppo il morire vivere anchora"

Sul Rocci, mitico vocabolario di greco classico, c'era questo motto. Motto che fa riferimento a un privilegio riservato a pochi. Ai pochi che hanno lasciato una traccia indelebile del loro passaggio in questo mondo. Nicola Zitara appartiene a questa élite, i suoi libri, i suoi articoli, le sue interviste, presenti copiose su youtube, sono destinate ad essere letti ed ascoltate per "per sempre". Anzi proprio nel 2011, nel 150° anniversario della cosiddetta unità d'Italia, in cui le istituzioni hanno fatto sfoggio della peggior retorica deamicisiana... >> Vincenzo D'Amico - FORA... 1° Ottobre 2011 


Nicola Zitara, il novatore

Prima figura ad emergere nel campo del pensiero meridionalista fu Pasquale Villari, poi da tutti considerato come il maestro di quanti hanno fatto della questione meridionale la loro croce , il loro cruccio, il loro assillo. Fu quello del Grande Napoletano un pensiero riformista interno alla classe dirigente borghese dalla quale intendeva strappare misure di riaggiustamento del sistema. E dall'orizzonte riformista non si staccheranno né Giustino Fortunato né Francesco Saverio Nitti, che sono astri di prima grandezza del pensiero meridionalista, mai invecchiato e mai superato. >> PASQUINO CRUPI - La Riviera 25 settembre 2011 


Gli appalti delle ferrovie prima della "liberazione" garibaldina

"Si sprecarono somme ingenti per costruire delle ferrovie, senza che avessero merci e viaggiatori da trasportare; per scavare porti senza navi da ospitare, per creare delle preture senza cause, degli impiegati senza lavoro, delle scuole senza scolari" scriveva Jacopo Tivaroni nel 1910 (1). Si riferiva al Regno sabaudo-italiano a proposito delle enormi spese e agli scandali e sprechi nei lavori pubblici della neonata Italia. >>  Zenone di Elea 10/2011 - Annali Civili del Regno delle due Sicilie - 1855


L'Europa che strangola

Il sistema di valori che avviluppa la conquista piemontese del 1860 è indiscutibilmente europeo, furono infatti l’illuminismo francese e il liberalismo inglese a porre i cardini politici ed economici del neonato Stato italiano ed è proprio negli anni del Risorgimento che si fa strada nella penisola l’idea di Europa unita: il pensiero di Mazzini, quello di Gioberti, quello di Cattaneo erano europei, Garibaldi era un eroe europeo. >> Angelo D'Ambra - FORA... 29 settembre 2011


Cara Antonia,

nessuno più di te ha vissuto con intima sofferenza il profondo dissenso ideale che ha provocato il distacco e la lontananza tra Nicola e Franco Tassone. Sono stato umile testimone delle polemiche più che trentennali, che tra i due hanno finito per scavare un largo solco e che sono sfociate in una certa reciproca disistima. Ciò che più importa è che i termini e i modi di lotta per il separatismo, brillantemente sostenuti da Nicola in sede storica e soprattutto economica, non hanno mai cementato le intenzioni dei protagonisti del Movimento Meridionale. >> Carlo Beneduci - FORA... 13 settembre 2011


DIFESA NAZIONALE NAPOLETANA

Cotesto mio lavoro che racchiude la sposizione storico politica dei folti che si sono infra lo giro di più che tre anni succeduti, sempre con crescente rigore e detrimento a danno del mio paese, vogliono esser considerati dal cortese leggitore con animo sicuro e con altrettanta buona fede, con quanta calma e purità di coscienza sono stati da me scritti e ponderati. >>  Tommaso Cava - Capitano dello Stato Maggiore dell'Esercito delle Due Sicilie - Capo dello Stato Maggiore della piazza di Capua durante l’assedio del 1860 - Napoli 1863


L'uscita dall'euro prossima ventura

Un anno fa, discorrendo con Aristide, chiedevo come mai la sinistra italiana rivendicasse con tanto orgoglio la paternità dell'euro: non vedeva quanto esso fosse opposto agli interessi del suo elettorato? Una domanda simile a quella di Rossanda. Aristide, economista di sinistra, mi raggelò: "caro Alberto, i costi dell'euro, come dici, sono noti, tutti i manuali li illustrano. Li vedevano anche i nostri politici, ma non potevano spiegarli ai loro elettori: se questi avessero potuto confrontare costi e benefici non avrebbero mai accettato l'euro. >> ilmanifesto - Alberto Bagnai - 22 agosto 2011


Nuovi documenti per la storia del Banco di Napoli

Parecchi scrittori (1) definiscono la fondazione del Monte di Pietà sagace rimedio, immaginato dal Viceré di Napoli D. Pietro di Toledo, per provvedere ai disordini ed inconvenienti della legge che scacciava gli Ebrei. Narra Giannone, sulla testimonianza del cronista contemporaneo Gregorio Rosso, (2) che, allorquando visitò Napoli l'imperatore Carlo V. molti cittadini, ed in particolare modo molti feudatari, dettero in pegno tutti i loro argenti e beni mobili, per sfoggiare in Corte con lusso strabocchevole. Gli Ebrei guadagnarono molto; maggiori sarebbero stati i loro profitti se più lungo tempo Carlo fosse rimasto a Napoli. >> Eugenio Tortora, Napoli 1890


Nicola Zitara

Il calabrese Nicola Zitara, nato a Siderno nel 1927, è morto il primo ottobre scorso nella sua città natale. Discendeva da una famiglia ottocentesca d'imprenditori, originaria di Maiori, i quali possedevano velieri da trasporto merci e che ai primi del Novecento s'insediarono nella marina di Siderno, allora pressoché disabitata, con il padre di Nicola, Vincenzo, contribuendo alla ricchezza del paese. >> Carlo Beneduci - karolusadest.wordpress.com 13 dicembre 2010 - FORA - 2 aprile 2011


Per la rinascita dello Stato delle Due Sicilie e la fine del colonialismo dell'antimafia e dell'immondizia

Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo ne ricorda il sorriso generoso e ironico con il quale ha fatto scoprire al mondo l'abisso di miseria fisica e spirituale in cui l'“unità d'Italia” ha cacciato i popoli delle DUE SICILIE. >> Un amico di Nicola - radiocivetta.eu


A Nicola Zitara

Caro Nicola, non ho avuto il coraggio di venirti a trovare in questo ultimo anno. Non avevo paura del corpo svigorito su cui stava accanendosi il male, della sofferenza che si leggeva nei tuoi più piccoli gesti;  anche bere un bicchiere d’acqua era diventato un supplizio. Ho avuto paura della grande sofferenza morale da cui eri  circondato. >> Vincenzo Carrozza - 7 ottobre 2010


Alzare le vele della separazione

Il Sud sta vivendo una situazione non sostenibile più a lungo. In effetti la demarcazione tra le due parti del paese italiano si fa sempre più pronunziata. Il reddito meridionale (quello effettivo, più di quello statistico) si è afflosciato al punto da far dire che il costo della vita al Sud è inferiore del 15% rispetto al Nord. >> Nicola Zitara - FORA 30/06//2010






Gli spazi facebook dedicati alla nostra storia


La nostra bandiera è candida, non nera nè rossa.  (FDV, 23 febbraio 2006)
L'mpa raccoglierà qualcosa, perchè quando i frutti son maturi qualcuno dall'albero
cade, ma tanti ne resteranno ancora sull'albero. (FDV, 23 febbraio 2006)
Il tempo dirà tutto alla posterità. E’ un chiacchierone, e per parlare
non ha bisogno di essere interrogato. (Frammento, Euripide)
Il disprezzo del passato o è ignoranza o è paura. (Ugo Ojetti)
Tutte le verità attraversano tre fasi: prima le si mette in ridicolo, poi vengono attaccate
violentemente, e infine vengono accettate come ovvie. (A. Schopenhauer)


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